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Chi vuole tenere sotto controllo la salute e l’aspetto della propria bocca dovrebbe imparare a conoscere il valore delle ortopanoramiche, vale a dire le radiografie che riguardano il cavo orale e, in particolare, i denti. Si tratta di radiografie panoramiche che presuppongono una scansione dentale sia della mascella superiore che della mascella inferiore, eseguita ai raggi X.

Che cosa sono le ortopanoramiche

Le apparechiature dentali che vengono usate per le radiografie panoramiche prevedono la presenza di un braccio rotante orizzontale, al cui interno si trova una sorgente di raggi X. La radiografia panoramica non è altro che una forma di tomografia resa possibile da un meccanismo di film di movimento. L’immagine panoramica composita fa sì che nel piano focale ci siano la mascella e la mandibola, mentre risultano sfocate le strutture superficiali e profonde al trogolo. Per l’esecuzione dell’esame, la testa del paziente deve essere collocata tra il film e il generatore di raggi X. A questo punto viene generato un fascio largo tra i 4 e i 7 millimetri, la cui forma ricorda quella di una lama verticale. L’altezza del fascio copre le regioni mascellari e le mandibole; il braccio compie un movimento di rotazione.

Il film in movimento

Per i meccanismi di film in movimento si può fare riferimento a due tipologie differenti: in una c’è un cilindro rotante intorno a cui il film è avvolto; nell’altra si adopera una cassetta piatta scorrevole al cui interno è contenuto il film. Per quel che riguarda i formati, invece, uno standard tipico delle panoramiche dentali è quello di 30 x 15 centimetri, ma un’alternativa è rappresentata dal formato di 30 x 12 centimetri. Più si riducono le dimensioni del film e meno sono consistenti le dosi di raggi X che vengono ricevute.

Come funziona il meccanismo dell’ortopanoramica

Per le ortopanoramiche non esiste un movimento ideale e valido per tutti, dal momento che l’anatomia cambia in modo anche significativo da un soggetto all’altro. Anche per questo motivo per il movimento del braccio vengono proposte soluzioni differenti da parte dei costruttori, sempre con l’intento di non modificare la distanza tra il generatore, il film e i denti. Tutte le soluzioni hanno l’obiettivo di proiettare l’arco dentale in senso ortogonale. Lungo la pellicola i fattori di ingrandimento possono cambiare in misura significativa.

La tecnologia radiografica digitale

Se in passato per le radiografie si faceva affidamento su una tecnologia a film che si basava su un processo di sviluppo chimico, oggi si sfrutta la tecnologia radiografica digitale, che dipende dall’utilizzo di computer e sensori elettronici. Il confronto con i sistemi che prevedono di filmare è vantaggioso, anche per la latitudine di esposizione superiore: in altri termini c’è bisogno di un numero minore di scansioni ripetute, con benefici evidenti non solo perché si spende di meno, ma anche perché il paziente è meno esposto alle radiazioni.

Che cos’è il sistema PSP

Il sistema PSP – acronimo di Phosphor Plate – è una soluzione digitale che sostituisce il film con una piastra di fosfori fotostimolabili. In pratica, in seguito all’esposizione della piastra ai raggi X, si adotta uno speciale scanner che permette di recuperare l’immagine latente punto per punto, fino a quando una scansione di luce laser non consente di digitalizzarla. Così, le immagini possono essere memorizzate e mostrate sullo schermo del computer.

I sensori elettronici

Come si è detto, anche i sensori elettronici possono essere impiegati per le ortopanoramiche. Nel novero delle tecnologie di imaging digitali, essi assicurano standard di qualità molto elevati dal punto di vista delle immagini, con risultati decisamente migliori di quelli garantiti dai film che si basano sui modelli classici. Per i dispositivi digitali standard panoramici gli ultimi progressi hanno contemplato anche il ricorso a cone beam di tecnologia 3D. A volte si sfrutta un arrangiamento ibrido che coniuga il digitale con l’analogico, per effetto del quale tramite uno strato CdTe i raggi X sono convertiti in elettricità. Tale elettricità, di conseguenza, corrisponde a un’immagine di una sezione di lettura che è collegata alla tecnologia CMOS.

Chi si occupa delle ortopanoramiche?

L’ortopanoramica, quindi, è un esame molto importante per i pazienti, ma ancora più importante è la professionalità dello specialista chiamato a effettuarla: il più indicato è il medico radiologo.


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