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Tra gli esami meno invasivi che vengono impiegati nella diagnostica per immagini ci sono di sicuro le ecografie (denominate anche ecotomografie o ultrasonografie), che vengono utilizzate per analizzare i primi segnali di diversi disturbi. Le ecografie a Roma e nel resto d’Italia hanno una valenza fondamentale dal punto di vista della prevenzione di molteplici patologie, tra le quali le malattie del pancreas, dei reni, del fegato, del sistema linfatico e della tiroide. Esse, inoltre, svolgono un ruolo di primo piano anche per la prevenzione secondaria del cancro alla prostata, di quello alla vescica e di tutte le forme tumorali che colpiscono gli organi presenti nell’addome.

Che cos’è un’ecografia?

Ma in che cosa consiste di preciso un’ecografia? Essa corrisponde a una metodica diagnostica non invasiva che prevede che sulla pelle del paziente vengano collocate delle specifiche sonde che emettono degli ultrasuoni. In tal modo esse sono in grado di fornire un’immagine dell’interno di un organo oppure di una determinata area del corpo umano.

Con questa indagine di tipo clinico è possibile visualizzare gli organi in modo che i medici stabiliscano quali ulteriori passi diagnostici sono eventualmente necessari ai fini di un percorso terapeutico idoneo. Ovviamente, più preciso è l’interrogativo che viene proposto e più è facile che l’ecografia offra una risposta mirata e sia in grado di risolvere ogni dubbio.

Le ecografie in campo osteoarticolare

In alcuni casi le ecografie a Roma possono essere impiegate in campi di azione decisamente specialistici, come accade in ambito osteoarticolare. In questo senso si stanno affermando sempre di più ecografisti che si dedicano a questo settore proprio per la sua notevole specificità.

Dal punto di vista dello studio osteoarticolare le ecografie, che consentono di studiare per l’appunto muscoli, tendini e articolazioni, sono gli esami di primo livello a cui si può ricorrere per capire se c’è bisogno di accertamenti radiologici supplementari.

Le ecografie al seno

Il gold standard in ambito senologico, e cioè l’esame di riferimento di questo ramo della medicina, è rappresentato dalla mammografia. Essa è una metodica complementare rispetto all’ecografia senologica, e nei centri più all’avanguardia possono essere eseguite entrambe le indagini. Peraltro, in alcuni casi vi sono condizioni che possono essere indagate in modo più efficace dalle ecografie rispetto a quanto riescano a fare le mammografie, che comunque sono utili per riscontrare le tracce di eventuali lesioni neoplastiche che le ecografie non sono in grado di vedere. L’ecografia – in effetti – svolge un ruolo importante in quanto permette al medico di fare diagnosi di alcune patologie nodulari solide o cistiche, prescrivere eventuali successivi controlli oppure di programmare un intervento chirurgico.

Perché le ecografie sono fondamentali per la prevenzione?

In molti casi le ecografie permettono di arrivare a diagnosi affidabili anche prima che le malattie si manifestino attraverso i sintomi. In altre circostanze questi esami rivelano situazioni di cui non si era a conoscenza in precedenza. In numerosi Paesi le ecografie costituiscono il primo approccio diagnostico a cui si ricorre, ma tale situazione non è ancora una realtà in Italia. Tuttavia non sono pochi gli addetti ai lavori che sperano che l’ecografia si diffonda ancora di più nelle varie specialità mediche, diventando il vero anello di congiunzione tra la diagnostica per immagini e la tradizionale clinica medica.

Campi di applicazione

Come detto, le ecografie si basano sugli ultrasuoni, vale a dire onde sonore che permettono di ottenere immagini dei diversi organi del corpo umano situati nei vari distretti. Vale la pena di mettere in evidenza che questo esame non è pericoloso né dannoso: insomma, è del tutto innocuo per chi vi si sottopone, e al tempo stesso è di frequente decisivo per arrivare a una diagnosi affidabile.

Le applicazioni delle ecografie sono molteplici, anche se le ecografie di superficie sono le più utilizzate, ovvero quelle che consentono di visionare le parti superficiali (come articolazioni, seno, muscoli, tendini, tiroide ecc.).

Da rilevare infine l’importanza delle tecniche ecografiche in ambito ginecologico: grazie alle cosiddette sonde endocavitarie, che vengono introdotte all’interno della via transvaginale (o trans rettale in alcune situazioni particolari), è possibile avvicinare lo scanner agli organi da controllare, garantendo in tal modo un referto clinico altamente attendibile. Questa procedura –va sottolineato – fa sì che eventuali patologie neoplastiche possano essere diagnosticate anche in fase precoce.


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