Prevenzione e salute: il ruolo di risonanza magnetica, TC ed ecografie

Giugno 14, 2019 by Cristiano Turchetti0
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Nel settore della diagnostica per immagini, la risonanza magnetica, la TC e l’ecografia rappresentano tre metodiche differenti che, in alcuni casi, possono anche essere complementari. Lo specialista indicato per la refertazione di tali esami è, comunque, sempre il medico radiologo.

Che cosa sono le ecografie

Le ecografie possono essere considerate come i più comuni sistemi di indagine medica e fanno riferimento all’utilizzo di ultrasuoni. Il loro aspetto più interessante riguarda l’assenza di effetti invasivi nei confronti dei pazienti. Le ecografie sono esami estremamente duttili, dal momento che consentono di analizzare la maggior parte dei distretti del corpo umano in cui sono presenti tessuti molli, dalla tiroide alla pelvi, dall’addome al seno. I soli limiti di cui occorre tener conto sono quelli dovuti al tessuto osseo e alla presenza di aria. Proprio per questo motivo, le ecografie non sono raccomandate quando è necessario valutare patologie del colon o per individuare lesioni tumorali dei polmoni.

Per quel che concerne i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di accertamento, da un lato occorre sottolineare i costi contenuti e la facile reperibilità in ospedali e strutture sanitarie; dall’altro lato, è bene tener presente che si tratta di un metodo operatore-dipendente.

Che cosa sono le TC

TC è un acronimo che sta a indicare una tomografia computerizzata. Tale esame nel corso del tempo ha subìto una notevole evoluzione tecnologica: se in passato venivano visualizzati unicamente gli strati orizzontali degli organi che erano analizzati, oggi gli organi vengono scomposti e stratificati su vari piano, con l’aiuto di programmi ad hoc, in modo tale che possano essere osservati in obliquo, in verticale o in orizzontale.

Le fettine assiali di un tempo, dunque, non ci sono più. Il consulto TC può essere richiesto, tra l’altro, per esaminare i polmoni: in questo modo si ottengono molte più informazioni rispetto a quelle che potrebbero derivare da una lastra del torace tradizionale. Ciò non vuol dire, comunque, che le TC siano in grado di riconoscere le lesioni cancerose sempre e comunque.

Che cosa è la risonanza magnetica

Infine c’è la risonanza magnetica, che nel tempo diverrà sempre più importante per indagare il microcosmo anatomico. Questo tipo di esame si basa sul potenziale dei campi magnetici e, di conseguenza, non prevede l’emissione di radiazioni.

Rispetto a una TC, la risonanza magnetica dura di più: per esempio, per scansionare il cervello con una TC ci vuole appena una decina di secondi, e pochi istanti in più sono necessari per l’addome. La TC, proprio per questo motivo, viene usata spesso in situazioni di emergenza, in virtù della sua velocità. La risonanza magnetica viene utilizzata, d’altro canto, quando si ha la necessità di distinguere le varie strutture: si pensi, per esempio, alla risonanza di un ginocchio, per cui occorre identificare i legamenti più sottili rispetto ai tessuti molli da cui sono circondati. In ambito ortopedico, dunque, una risonanza permette di individuare particolari micro che uno specialista non sarebbe in grado di discernere in altro modo.

La TC è pericolosa? Che cosa bisogna sapere sulle emissioni che vengono assorbite

Chi si accinge a sottoporsi a una TC è sempre timoroso perché ha paura delle emissioni che potrebbe assorbire nel corso dell’esame. In realtà, negli studi sull’addome e sul polmone c’è poco di cui preoccuparsi, dal momento che si fa riferimento a TC a dosaggio ridotto: così, si può approfittare di risultati impeccabili senza una eccessiva aggressività diagnostica.

 

Le ecografie per gli interventi chirurgici

Per lo studio del tumore del fegato e di altre forme neoplastiche, il ricorso a un’ecografia può contemplare l’adozione del mezzo di contrasto. Lo stesso accade in fase pre-chirurgica quando c’è bisogno di conoscere in breve tempo la diagnosi per scegliere quale trattamento applicare. Per lo studio del pancreas, l’ecografia presuppone il posizionamento di sonde specifiche, quando è necessario valutare una lesione che appare sospetta in maniera più approfondita o per eseguire prelievi bioptici eco-guidati.


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