Carotidi ostruite: quando è necessario intervenire

04/03/2020 16
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Le carotidi sono arterie molto importanti nel corpo umano, dal momento che hanno il compito di trasportare l’ossigeno e il sangue verso il cervello. Proprio per questo motivo è essenziale prevenire la loro ostruzione e, nel caso in cui essa si verifichi, curarla in modo appropriato per mezzo della chirurgia o con dei farmaci adeguati. Si tratta, in sostanza, di pulire questi vasi, anche per prevenire i forti rischi correlati agli ictus cerebrali.

Perché le carotidi si ostruiscono

La causa più importante della comparsa di stenosi in corrispondenza delle carotidi è rappresentata dalla malattia aterosclerotica. Accade, così, che si formino delle placche da cui possono derivare sintomi variabili: questi ultimi sono provocati dal distacco degli emboli, frammenti di dimensioni contenute che, venendo trasportati dal flusso del sangue, giungono fino al cervello e causano un danno. È, questa, la cosiddetta ischemia cerebrale. L’entità dei danni può variare a seconda delle circostanze: in alcuni casi si tratta di eventi di breve durata, mentre in altre situazioni si ha a che fare con veri e propri ictus. Si stima che la presenza di una stenosi carotidea è alla base di circa 2 casi di ictus su 10. Come si può intuire, dunque, intervenire sulle carotidi ostruite è di fondamentale importanza.

Che cosa si può fare

La stenosi carotidea è di tipo asintomatico nel momento in cui non si è ancora manifestato il disturbo: già in questo momento, però, è indispensabile che il problema venga trattato e affrontato in modo adeguato.

Si tratta di mettere in atto la cosiddetta prevenzione primaria, cioè quella che interviene prima ancora che il danno cerebrale si manifesti. Per poter procedere, però, è necessario individuare in primo luogo l’entità della stenosi, ricorrendo all’ecocolordoppler delle carotidi: è questo l’esame diagnostico a cui si deve fare riferimento per avere un quadro chiaro della situazione.

Le stenosi severe, che superano il 70 per cento, danno sintomi che invece compaiono di rado nel caso delle stenosi moderate, tra il 50 e il 70 per cento, o delle stenosi lievi, inferiori al 50 per cento.

I fattori di rischio

I fattori di rischio che possono portare all’ostruzione delle carotidi sono molteplici: il diabete, per esempio, ma anche l’obesità, il fumo, la dislipidemia e l’ipertensione. Ciò risulta ancora più vero nel caso in cui vi sia una storia familiare correlata all’ictus, fermo restando che l’aterosclerosi non è il motivo alla base di tutti i casi.

Come sempre, il suggerimento che si dovrebbe seguire è quello di adottare uno stile di vita sano ed equilibrato, con abitudini corrette: il che vuol dire non solo evitare o smettere di fumare, ma anche dedicarsi all’attività fisica in modo regolare e costante e basarsi su un regime alimentare salutare.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, invece, i medicinali da assumere sono gli antiaggreganti e gli antipertensivi. Nelle persone che soffrono di diabete è fondamentale tenere sotto controllo la glicemia, mentre per abbassare al di sotto dei 100 mg per dl il valore del colesterolo LDL si può ricorrere a una statina.

La prevenzione

Le precauzioni che abbiamo appena indicato costituiscono l’approccio iniziale da prendere in considerazione per diminuire il rischio di ictus e, più in generale, per prevenire le diverse complicazioni che possono essere correlate alla malattia aterosclerotica, a cominciare dall’infarto miocardico: esse devono essere continuate nel tempo e vanno bene per stenosi di qualsiasi livello.

La correzione chirurgica per le carotidi ostruite è necessaria, invece, in presenza di una stenosi severa: si parla di endoarterectomia per indicare l’intervento che coinvolge la lesione carotidea. In pratica si rimuove la placca aterosclerotica dopo che è stata effettuata una piccola incisione sul collo; un intervento non complicato che di solito non richiede neppure l’anestesia generale. In alternativa, si può provvedere al posizionamento di uno stent.


16 comments

  • Lina Coffa

    07/08/2020 at 17:47

    Non sono ipertesa,non ho colesterolo,non ho malattie ma da ecodoppler mi hanno detto che ho una carotide destra occlusa al 25%.
    Cosa devo fare?

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    • Cristiano Turchetti

      07/08/2020 at 20:28

      In questo caso è sufficiente fare controlli periodici, intraprendere uno stile di vita sano e mantenere valori del colesterolo e trigliceridi nei limiti consigliati.

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  • Lavinia

    12/11/2020 at 13:59

    Buongiorno. Ho scoperto in 2018 che ho stenosi carotide interna sin 50%.carotide destra marcato ispessimento intimale diffuso di tipo fibocalcificato 1.5-2mm. Carotide sinistra presenza di placca mista prevalentemente ipoecogena a livello della biforcazione e della carotide interna dallo spessore di circa 2.5-3 mm. Oggi sono andata a fare di nuovo Ecocolordoppler carotide vertebrale e hanno scritto che ho lieve e regolare ateorma sul versante anteriore della carotide interna sinistra al tratto prossima le, determinante stenosi del 25%. Volevo chiedere se da 50% stenosi può diminuire a 25% ? Grazie

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    • Cristiano Turchetti

      09/11/2021 at 21:49

      Rimodellamento delle placche ateromasiche è descritto ma una riduzione così importante mi sembra improbabile. Potrebbe essere più probabilmente legato a differenza iinter operatore e quindi farei eventualmente un controllo con esame di 2 livello (angioTC con MdC)

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  • Nicoletta Girotti

    21/11/2020 at 18:15

    Salve,ho la carotide sinistra occlusa al 100%… inoperabile perché ora sarebbe inutile. Posso fare attività fisica,e quale?? Perché io, qualsiasi cosa faccia, non riesco più a farla!! Mi manca la forza,e il fiato, per fare le scale,camminare,stare in piedi molto tempo. Ho 57 anni,e ho scoperto tutto questo,2 anni fa,dopo un ictus. Grazie per chi mi risponderà.

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    • Cristiano Turchetti

      22/05/2021 at 11:03

      Caspita mi dispiace! Possiamo fare un eco color doppler e vedere se ci sono compensi attraverso la carotide controlaterale o le vertebrali

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    • Ausilia Donno

      06/08/2021 at 11:39

      Buongiorno ieri ho fatto eco collo (doppler) ho 52 quasi a dicembre, ho colesterolo e trigliceridi perfetti second le linee guida del Fazzi Lecce.. Ho una piccola placca in percentuale riveste un 10 %rispetto al vaso.. Peso 40 kili, mangio sano, niente diabete o altro. E se volessi rimuovere chirurgicamente? Fumo poco ma fumo 3,6al max sigarette… No alcool.. Faccio sport.. Grazie se qualcuno mi risponde.. Perché aspettare, magari, si può aspirare chirurgia…vi prego sono emotiva e come tutti ho paura. Consigli per me Grazie con tutto il mio cuore 🙏

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      • Cristiano Turchetti

        09/11/2021 at 22:11

        Stretto controllo della carotide e di eventuali disturbi neurologici. In caso di occlusione di una carotide potrebbe essere necessario intervenire sulla controlaterale anche con stenosi inferiore al 70%. L’assunzione anche di cardioaspirina in questo caso non è controindicata in assoluto. Dipende dall’eventuale rischio di sanguinamento da valutare caso per caso.

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    • Cristiano Turchetti

      09/11/2021 at 22:06

      Proporrei una visita cardiologica perchè una ostruzione alla carotide non giustifica i suoi sintomi

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  • Gianna Discenza

    26/01/2021 at 10:05

    Buongiorno. Ho 60 anni, fumatrice ed ho il colesterolo a 280. Dall’eco Doppler si è evidenziato un inspessimento della carotide del 25%. Che devo fare?
    Grazie.

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    • Cristiano Turchetti

      17/05/2021 at 10:01

      Buongiorno, sicuramente adottare uno stile di vita sano aiuta di più. Da noi può tenerla sotto controllo facendo un eco color doppler dei vasi del collo con il nostro Chirurgo Vascolare.

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  • Marco Fontanella

    24/02/2021 at 11:07

    Buongiorno, mia mamma presenta un’ostruzione della biforcazione carotidea sx del 75% e dx del 55%. Prende Tiklid e ha 89 anni. Cosa possiamo fare? Grazie.

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    • Cristiano Turchetti

      17/05/2021 at 9:58

      Buongiorno, da noi può fare l’eco color doppler delle carotidi con il nostro Chirurgo vascolare.

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  • Patrizia D'Arcangeli

    23/06/2021 at 14:37

    Buongiorno, nel 2013 mi è stata diagnosticata una severa ateromatosi TSA con occlusione cronica LICA ed ateromatosi leggermente stenosante della RICA. L’ultimo Ecodoppler del 2020 indica ateromatosi con placca omogenea ed isoecogena dai contorni leggermente irregolari di spessore fino a quasi 3mm del bulbo/partenza RICA, senza argomenti per stenosi >30% (accelerazione compensatoria dei flussi). per questa prendo Atorvastatina (fino a Feb 2021 40mg da allora 60mg anche se volevano portarla a 80mg). prendo anche Irbersartan 150mg, Atenolol 50mg, Amlodipina 5mg, Xarelto 20mg e Tambocor 100mg. A fine Aprile a seguito di una diverticolite acuta, mi è stata fatta una TAC ed è stata riscontrata nell’ovaio destro una lesione cistica multisettata con setti e pareti ispessite. Non vi è liquido libero in addome. Il chirurgo ginecologico ha programmato una annessiectomia bilaterale in laparoscopia urgente, ma l’anestesista richiede un R-Test di 7 giorni ed un nuovo Ecodoppler prima di “accettare” l’operazione. Io compio 68 anni in Agosto e vivo a Lugano Svizzera e vivo sola. i miei parenti sono a Roma o in Inghilterra. Ho la doppia nazionalità ma non ho la tessera sanitaria italiana. Sono piuttosto preoccupata da questa situazione che sembra andare a rilento e dalla poca esperienza relativa a casi come il mio. Il Ticino fa in tutto 350mila abitanti. all’inizio il chirurgo voleva operarmi entro primi 15 giorni luglio ora sembra scivolare tutto di almeno 2 settimane. Cosa mi consigliate ? Grazie

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  • spano elio

    26/10/2021 at 8:32

    Buongiorno, ho la carotide dx oclusa e la sx al 50%
    La specialista in chirurgia vascolare, mi a detto che non è necessario l’intervento chirurgico. Assumo già Xarelto per FA e mi ha prescritto di assumere anche una cardioaspirina. Le chiedo se posso assumere entrambi. Grazie mille

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